Aurinko ei laske, l'acquarello di Fabrizio Carbone

Aurinko ei laske, l'acquarello di Fabrizio Carbone (2014)

Aurinko ei laske, ovvero: il miracolo del sole che non tramonta

In questi giorni cinquecento chilometri sopra il Circolo polare articolo la stella rimane per 24 ore sopra l’orizzonte. Poi, dal 28 luglio, ricomincerà a tramontare. Un fenomeno suggestivo, che racconta la centralità della luce per la vita sul nostro pianeta. E che Fabrizio Carbone, profondo conoscitore della Finlandia, ci racconta con la delicatezza e il linguaggio che lo caratterizza

Cinquecento chilometri a nord del Circolo polare artico in questi giorni fa 17 gradi e pioviccica. La Finlandia lappone ha piccoli centri sparpagliati tra pochi laghi e soprattutto molti fiumi. I 188mila laghi sono molto più a sud ma qui si respira un’aria particolare che si racchiude in tre parole: Aurinko ei laske.

Tre parole che ho imparato subito 33 anni fa quando il mistero mi fu spiegato: Aurinko è il sole, ei è l’equivalente negativo del nostro no, laske voce del verbo tramontare. Il sole non tramonta!

E questa sua attitudine, 500 chilometri a nord del napapiiri, del circolo polare artico appunto, dura all’incirca dal 12 giugno al 28 luglio. Il sole scende verso l’orizzonte intorno all’una di notte ma riprende quota e risale ben in alto, splendente fino alle 24 ore dopo quando rieccolo vicino all’orizzonte ma poi no, non tramonta: ei laske.

Per alcuni di noi mediterranei questa è una sorte di maledizione perché con tutta la luce che c’è come si fa a dormire? Per me che ho ormai abitudini nordiche è un periodo di felicità. No, non è quella storia del sole di mezzanotte che, detta così significa ben poco. No, è il sole che comanda tutto e che è lì per 24 ore e poi 24 e poi 24 e ti permette di uscire alle 3 del mattino e andare dietro casa  a vedere le alci che pascolano nelle radure, sui bordi della foresta, della taiga artica. Che ti permette di vedere i cigni selvatici con i loro piccoli già ben avanti nello sviluppo ma ancora non pronti a volte.

Il sole che ti permette di fare qualunque cosa a qualunque ora: cercare mirtilli e funghi, andare in canoa sui fiumi, joki, e sui laghi, jarvi. Andare in cima alle colline, le vaara, e guardare lontano verso la Russia, Venaja.

Questo volevo raccontare e condividere con i lettori di Sapereambiente perché ancora pochi giorni e il sole comincerà di nuovo a tramontare, poco per volta, pochi minuti ogni giorno in meno, fino ad arrivare all’incirca al 12 dicembre quando Aurinko ei nousse, quando il sole non sorgerà più per molte, lunghe settimane, una quarantina di giorni freddi ma non così bui perché rischiarati dalla neve a terra, dalle stelle e ogni tanto dalla Luna.

P.s. Sono a Roma e sogno quello che vi ho raccontato. L’acquerello che vi invio lo dipinsi molti anni fa, quando vidi per la prima volta il sole che non tramontava.

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Fabrizio Carbone
Fabrizio Carbone
Giornalista professionista dal 1970, ha lavorato alla redazione romana de "Il Resto del Carlino" dal 1968 al 1972 (nel 1972 da New York), dal 1973 alla redazione romana de "La Stampa" fino al 1978 e alla redazione romana di "Panorama" dal novembre 1978 fino al 2002. All'inizio della sua attività si è interessato soprattutto di attualità, cronaca nera e giudiziaria. Dopo aver seguito inchieste giudiziarie, scandali politici e trame eversive (fino al rapimento e all'uccisione di Aldo Moro) ha riversato il suo interesse, negli ultimi vent'anni di attività, per lo più sulle tematiche legate alla cultura, all'ambiente e alla protezione della natura. Per la casa editrice Iperborea ha scritto le introduzioni dei primi cinque libri di Arto Paasilinna pubblicati in Italia. A partire dalla metà degli anni ottanta ha prodotto e diretto, insieme a Riccardo Truffarelli (gruppo 6 aprile, Perugia) numerosi documentari in Amazzonia, Costa Rica, Norvegia, Finlandia, Inghilterra, Italia per i programmi culturali della Rai3, tra cui Geo, Geo&Geo, il Viaggiatore. Ha diretto 6 speciali, tra il 2004 e il 2007, per la trasmissione Stella del Sud (Rai 1) in Etiopia, Tanzania, Amazzonia, Groenlandia, Norvegia, Mauritania. Dipinge da oltre 50 anni. La ricerca pittorica, olio su tela e acquerello su carta, spazia tra l'astrattismo naturalistico e il verismo che si rifà alla wildlife art anglosassone: dipingere dal vero animali e ambienti. Ha esposto ed espone in mostre collettive e personali in Italia e all'estero. È socio onorario dell'Aipan (associazione italiana per l'arte naturalistica) ed è tra i fondatori del progetto Ars et Natura, insieme ad un gruppo di artisti fra cui Concetta Flore, Federico Gemma, Graziano Ottaviani e Marco Preziosi, Stefano maugeri e Ale Troisi. Coinvolto da sempre nella protezione e nella conservazione della natura è stato tra i soci fondatori del Wwf Italia, consigliere nazionale della stessa associazione, nel 2002, ma anche, nei primi anni ottanta, di Legambiente e Lipu. È direttore responsabile di Greenpeace News. È stato insignito dal Presidente della Repubblica finlandese, signora Tarja Halonen, dell'ordine di Cavaliere della Rosa Bianca di Finlandia. Vive tra Roma e Kuusamo, Finlandia del Nordest.

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