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Vi mancano le vecchie certezze? Pensate ai rifugiati: l’Unhcr lancia la campagna “Fantastica routine”

Una campagna per ricostruire 4000 scuole nel Sahel, dal 24 gennaio al 14 febbraio. È Fantastica Routine dell’Agenzia Onu per i rifugiati. L’obiettivo è aiutare 700mila bambini rifugiati a tornare a scuola

 

È un Paese in bilico tra paura e speranza, con il 75% degli intervistati che vorrebbe tornare alla vita di prima, l’Italia fotografata da La routine degli Italiani al tempo della pandemia, sondaggio Doxa realizzato per l’Agenzia Onu per i Rifugiati (Unhcr), per la campagna Fantastica Routine. Quanto ci pesa aver perso le nostre certezze? E quanto ci preoccupa il fatto che i nostri bambini non siano potuti andare a scuola, anche se solo per periodi limitati? Proviamo per un attimo a pensare ai rifugiati, per i quali la perdita di certezze è una condizione permanente. E ancora di più pensiamo ai bambini rifugiati, che hanno perso, tra le altre cose, anche la possibilità di andare a scuola.

La campagna Unhcr

L’iniziativa dell’Unhcr intende far riflettere sul ruolo dell’istruzione per i bambini, raccogliendo fondi da destinare all’emergenza umanitaria ed educativa in corso nel Sahel, per assicurare l’istruzione ai bambini rifugiati che attualmente non vi hanno accesso. Dal 24 gennaio al 14 febbraio, donando via sms o chiamando il 45588, ciascuno di noi potrà aiutare 700 mila bambini rifugiati nel Sahel a tornare scuola, ricostruendo 4000 scuole distrutte.

 

Il dramma del Sahel

«Il Sahel è una delle crisi che crescono più rapidamente al mondo – commenta Laura Iucci, direttrice della raccolta fondi Unhcr Italia – in quell’area la mancanza di istruzione è una emergenza assoluta. Stiamo lavorando senza sosta in Niger, Burkina Faso e Mali per ricostruire le scuole, metterle in sicurezza e prevenire anche la diffusione della Covid-19, ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti».

Nel Sahel centrale, infatti,  tra Burkina Faso, Mali, Niger, sono presenti circa 3,6 milioni fra sfollati interni e rifugiati. L’ondata di violenza da parte dei gruppi armati estremisti, unita alla pandemia, ha comportato tra l’altro l’uccisione di molti insegnanti e il rapimento degli studenti da arruolare nella guerriglia. Oltre ad essere bersagli attaccati o requisiti per scopi militari,  oltre 4.000 edifici scolastici sono stati chiusi o distrutti.

Il progetto

I fondi raccolti saranno destinati alla costruzione o ristrutturazione di scuole e altri spazi didattici. Parte del ricavato sarà inoltre utilizzato per l’organizzazione della didattica a distanza per bambini che vivono in aree dove non c’è la necessaria sicurezza o dove le scuole sono chiuse a causa della pandemia, per la formazione degli insegnanti, per dare supporto psicosociale e per la fornitura di acqua, gel disinfettanti e altri dispositivi per la prevenzione del virus.

 

 

Ricostruire le scuole con un sms

Si può contribuire con una donazione da rete fissa o Sms al numero solidale 45588 dal 24 gennaio al 14 febbraio 2021. Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun Sms inviato da cellulari Windtre, Tim, Vodafone, Iliad, PosteMobile, Coop Voce, Tiscali. Sarà di 5 o 10 euro per le chiamate da rete fissa Tim, Vodafone, Windtre, Fastweb e Tiscali e di 5 euro per le chiamate da rete fissa Twt, Convergenze, PosteMobile.

Il supporto del mondo dello sport e dello spettacolo

Tra i numerosi i personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport che hanno aderito, dando il loro supporto alla campagna, Maurizio De Giovanni, Nicole Grimaudo, Lino Guanciale, Beppe Bergomi, Demetrio Albertini, Alessandro Costacurta, Carolina Crescentini, Francesco Pannofino.

 

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Redazione Sapereambiente
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