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Turismo d'esperienza

Con il passo del viandante, riscopriamo l’esperienza sociale del viaggiare

Come creare un modello diverso di turismo, rispettoso, sostenibile, che rilanci borghi e territori interni senza danneggiarli? È il tema del prossimo incontro della Scuola di ecologia, in streaming il 18 marzo dalle 17. Numerosi gli interventi previsti, moderati dalla giornalista Mirta Da Pra Pocchiesa

Il turismo ha un ruolo strategico per l’economia del nostro Paese e dopo le gravi perdite che il settore ha subito a causa della pandemia, il suo rilancio è entrato anche nei piani del nuovo Governo. Ma parlare di rilancio del turismo non può prescindere dalla riflessione su come si possano e si debbano rivedere le strategie che hanno finora trascurato l’entroterra a favore di coste e località sciistiche, che favoriscono l’appiattimento verso modelli finalizzati a svuotare le tasche dei turisti ma che svuotano anche i contesti dalle loro tradizioni e della cura per il territorio.

Un turismo diverso: si può e si deve

Un diverso modello di turismo rispettoso dell’ambiente e delle comunità è però possibile; la riscoperta sapiente dei piccoli borghi, la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale deve però prevedere anche la predisposizione di strutture e infrastrutture capaci di essere un’alternativa per chi ai tour (de force) programmati, preferisce il passo lento della bicicletta, a chi rinuncia al turismo di massa per riscoprire i contatti umani.

L’appuntamento del 18 marzo

È questo il tema al centro dell’appuntamento che si terrà il 18 marzo dalle 17 nella Scuola di ecologia voluta da Sapereambiente e da Aboca. Nell’incontro dal titolo Turismo d’esperienza, rispettoso del suolo e degli ecosistemi si confronteranno le conoscenze acquisite dal progetto Rockability di Roccaporena di Cascia per una comunità educante, grazie all’intervento di Alfonso Raus, e quella del regista Francesco Cusanno autore del documentario Paradis-e. La riflessione sul significato di un nuovo turismo e su come le amministrazioni e le comunità possano abbracciare questo cambiamento nel pieno rispetto degli ecosistemi saranno affidate all’introduzione di Michele Sbaragli, responsabile dell’Educazione ambientale e scientifica di Arpa Umbria, e al docente di pianificazione e progettazione urbanistica del Politecnico di Milano e autore Paolo Pileri che sul turismo lento, responsabile e consapevole ha scritto “Progettare la lentezza” (People, 2020). Modererà l’incontro Mirta Da Pra Pocchiesa, giornalista, responsabile del Progetto Vittime del Gruppo Abele e già rappresentante al Consiglio d’Europa sul tema della tratta degli esseri umani. 

Come assistere all’incontro

L’appuntamento on-line sarà trasmesso da SapereambienteTv su questa pagina. La partecipazione nell’aula virtuale all’incontro, organizzato con il patrocinio dell’Università degli Studi di PerugiaComune di Perugia, il Ministero della transizione ecologica e Arpa Umbria, permetterà invece agli iscritti della Scuola di ecologia anche  di interagire con gli ospiti con domande e spunti di riflessione. 

Per iscriversi gratuitamente basta cliccare qui.

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Maria Luisa Vitale
Maria Luisa Vitale
Calabrese di nascita ma, ormai da dieci anni, umbra di adozione ho deciso di integrare la mia laurea in Farmacia con il “Master in giornalismo e comunicazione istituzionale della scienza” dell’Università di Ferrara. Arrivata alla comunicazione attraverso il terzo settore, ho iniziato a scrivere di scienza e a sperimentare attraverso i social network nuove forme di divulgazione. Appassionata lettrice di saggistica scientifica, amo passeggiare per i boschi e curare il mio piccolo orto di piante aromatiche.

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