Profugo sul confine turco-greco

Cresce  il numero degli esuli  che dalle zone interne della Turchia si sta dirigendo verso il confine greco. Le fonti di Ankara dicono che 142.175 persone  stanno cercando di entrare in Europa. Suleyman Soylu, ministro dell’Interno turco,  soltanto ieri aveva parlato di 138mila persone. Secondo il governo di Atene gli attraversamenti illegali sono 35mila. A destare preoccupazione sono soprattutto  gli scontri lungo il confine turco-greco. Da una parte, infatti,  la polizia di frontiera di Atene ha sparato gas lacrimogeni e getti di cannoni ad acqua contro gruppi di persone che cercavano di oltrepassare la frontiera, dall’altra gli agenti turchi  hanno risposto con lacrimogeni lanciati verso il lato greco.

L’Alto Commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati (Uhcr)  ha fatto  sapere  che fra il primo e il 2 marzo mattina, sulle isole Egee orientali di Lesbo, Chio e Samo  sono arrivate circa 1.200 persone, una cifra più elevata rispetto a quella del recente tasso giornaliero. L’Unhcr ha dichiarato di aver  rifornito, infine,  le scorte di alimenti secchi e coperte per garantire sostegno ai nuovi arrivati e ha confermato come anche gli altri attori presenti sul campo abbiano beni supplementari stoccati a disposizione.

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Michele D'Amico
Michele D'Amico
Sono nato nel 1982 in Molise. Cresciuto con un forte interesse per l’ambiente. Seguo con attenzione i movimenti sociali e la comunicazione politica. Credo che l’indifferenza faccia male almeno quanto la C02. Ho collaborato con La Nuova Ecologia e blog ambientalisti. Attualmente sono anche un insegnante precario di Filosofia e Scienze umane. Leggo libri di ogni genere e soprattutto tante statistiche. Quando ero piccolo mi innamoravo davvero di tutto e continuo a farlo.

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