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Lifegate compie vent'anni

Auguri a LifeGate, vent’anni di sostenibilità e progetti concreti

È cominciata il 28 aprile del 2000 la storia di questa community che oggi conta cinque milioni di persone, con cinque aziende partner, impegnata nella diffusione della cultura ambientale. Intanto è online il sesto rapporto annuale su italiani e sostenibilità realizzato insieme a Eumetra MR 

Compiere vent’anni in pieno lockdown, con la consapevolezza del traguardo raggiunto e la determinazione a informare ancora in modo “sostenibile”. LifeGate, community di cinque milioni di persone, con cinque aziende partner, dal Duemila lavora per diffondere un modello di sviluppo sostenibile e di consumo consapevole. E oggi, 28 aprile 2020, festeggia i suoi primi vent’anni di attività editoriale “green”.

 

L’età verde. E i tanti progetti concreti

«La sostenibilità mette in relazione il proprio sistema di valori con quello dell’altro e con ciò che sta intorno – commenta Enea Roveda, CEO di LifeGate – Per noi rappresenta un autentico stile di vita e un modello economico, definisce il nostro modo di stare nel mondo, incentrato sulla civiltà della coscienza, della consapevolezza e sulla concretezza del fare».

E infatti, oltre ai 25mila contenuti editoriali e 10 milioni di minuti di musica su LifeGate Radio, la Società Benefit LifeGate lavora concretamente attraverso progetti che si avvolgano di tecnologie avanzate e innovative.

 

Enea Roveda
L’Amministratore delegato di LifeGate, Enea Roveda

 

Basti penare a Impatto Zero®, nato nel 2001, la prima iniziativa al mondo per l’attuazione volontaria del Protocollo di Kyoto. Negli anni è stato possibile calcolare le emissioni di 400 milioni di prodotti, ridurle quando possibile, e compensare le residue attraverso l’acquisto di crediti di carbonio (carbon credit) generati grazie a programmi di riforestazione, con 80 milioni di metri quadri di foresta tutelata, grazie anche al progetto Foreste in Piedi.

Con lo stesso obiettivo, contro il global warming, nel 2005 è nata LifeGate Energy, energia pulita, 100% rinnovabile, italiana e a Impatto Zero®, che negli anni ha fornito 900 GWh a privati e aziende. E poi Bee my future, che ha protetto finora 5 milioni di api, LifeGate PlasticLess® che ha consentito, in soli due anni, di raccogliere 25 mila chilogrammi di rifiuti plastici in Italia e in Europa.

 

Guarda il video dell’iniziativa LifeGate PlasticLess

 

 

Infine, Sustainability Custom Studio, un nuovo progetto per fornire contenuti esclusivi agli utenti attraverso una media house dedicata ai temi della sostenibilità.

L’Osservatorio sullo stile di vita sostenibile

Nel frattempo, i dati del 6° Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile, presentato il 22 aprile su Osservatorio Lifegate , realizzato in collaborazione con Eumetra MR, mettono in evidenza che sono 36 milioni gli italiani che hanno allineato il proprio stile di vita alla sostenibilità e questa consapevolezza non può che accelerare il passaggio verso un’economia resiliente e sostenibile.

«Questo momento difficile ci ha obbligato a fermarci come individui e come Paese – continua Roveda – a riflettere sulla futilità di tante cose che ritenevamo essenziali e credo sarà la scintilla che salverà l’intera umanità o almeno questo è ciò che spero e che mi ripeto ogni giorno». 

L’indagine è stata realizzata su un campione di 800 individui rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne, con un segmento appartenente alla Generazione Z, tra i 18 e i 24 anni.

I dati della ricerca

La ricerca, patrocinata dalla Commissione Europea, Ministero dell’Ambiente, Regione Lombardia, Comune di Milano, Assolombarda, ConfCommercio, è sostenuta da BWT – Best Water Technology, BWH Hotel Group – Best Western, Just Eat, Opel, Ricola, Gruppo Unipol e Vaillant.

Tra i dati più interessanti emersi dalla ricerca, il 26% degli intervistati dichiara di essere disposto a spendere di più per l’acquisto di prodotti sostenibili. Nello specifico: prodotti a km 0 il 44%; prodotti bio il 36%; giocattoli con materiali sostenibili 36%; energia rinnovabile 32% (40% Gen Z); sistemi di domotica per un risparmio energetico 24% (35% Gen Z).

 


Inoltre, cresce del  6%, rispetto al 2019, l’interesse d’acquisto verso le polizze contro le calamità causate dai cambiamenti climatici, che arriva al 19%. Aumenta del 15% anche la conoscenza del turismo sostenibile che tocca il 40% e 10,5 milioni di italiani dichiarano di scegliere una vacanza sostenibile, anche se il prezzo è maggiore. 

Segnali incoraggianti

«In quest’ultima indagine – sottolinea Renato Mannheimer di Eumetra MR –  abbiamo visto che dal 2015 la conoscenza della sostenibilità è raddoppiata, soprattutto nei giovani, e più di 7 italiani su 10 sono coinvolti e praticano una militanza concreta, ancora di più nella Generazione z . Una crescita enorme, dati che non si possono trascurare neanche nelle scelte politiche». 

 

Renato Manneheimer
Il sociologo Renato Mannheimer, titolare di Eumetra, la società che ha curato la ricerca

 

I risultati completi della ricerca, insieme a diversi interventi in video di figure come il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, sono su  Osservatorio Lifegate.

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Valentina Gentile
Nata a Napoli, è cresciuta tra Campania, Sicilia e Roma, dove vive. Giornalista, si occupa di ambiente per La Stampa e di cinema e società per Libero Pensiero. Ha collaborato con Radio Popolare Roma, La Nuova Ecologia, Radio Vaticana, Al Jazeera English, Sentieri Selvaggi. Ha insegnato italiano agli stranieri, lingua, cultura e storia del cinema italiano alle università americane UIUC e HWS. È stata assistente di Storia del Cinema all’Università La Sapienza di Roma. Cinefila e cinofila, ama la musica rock, i suoi amici, le sfogliatelle e il caffè.

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