Il progetto "Stelle di Periferie - Scuole attive per l'inclusione" è stato ideato ideato dal Centro Alfredo Rampi

Il progetto "Stelle di Periferie - Scuole attive per l'inclusione" è stato ideato ideato dal Centro Alfredo Rampi

L’alienante esperienza di sospensione e solitudine provocata dalla pandemia e dal lockdown, nell’ultimo anno, ha aggravato i numeri della dispersione scolastica nel nostro paese, facendo rilevare un incremento pari al 12%. Il progetto Stelle di Periferie-Scuole attive per l’inclusione, ideato dal Centro Alfredo Rampi, ha però dimostrato come sia possibile, pur tra innegabili difficoltà, mantenere viva la presenza di una scuola in grado di accompagnare, accogliere e proteggere, anche a distanza, i propri studenti.

 

Lezione di italiano L2 agli studenti di origine straniera
Per migliorare l’inclusione e il successo scolastico degli studenti di origine straniera, il progetto aveva implementato anche corsi di italiano L2

Quartieri di frontiera

Dopo 30 mesi di attività sul campo, in presenza e a distanza, il progetto Stelle di Periferie ha raccolto i frutti dell’impegno contro la dispersione scolastica. L’intervento era stato finanziato da un bando dell’impresa sociale Con I Bambini, nell’ambito del Fondo contro la povertà educativa minorile.

Realizzato in alcuni quartieri periferici di Roma, con una ricca partnership di enti del terzo settore, municipi e scuole, pur attraversando in pieno la crisi dovuta alla pandemia, il progetto ha dimostrato di poterne contrastare gli effetti sugli studenti a rischio di abbandono scolastico.

A partire dal 2018/2019, ha coinvolto 30 classi di cinque scuole presenti in quattro dei territori più a rischio del Comune di Roma: l’IC Venezia Giulia e l’Istituto Di Vittorio-Lattanzio nel quartiere Prenestino (Municipio V); il Liceo Amaldi nel quartiere Tor Bella Monaca (Municipio VI); l’IC Carotenuto per il quartiere Acilia (Municipio X); e, solo nei primi due anni di attività, l’IC Donati per il quartiere Primavalle (Municipio XIV).

 

progetto degli studenti sulla sicurezza del loro territorio
Una proposta degli studenti sulla sicurezza del loro territorio, elaborata nell’ambito dei laboratori di mappatura del rischio

 

Si tratta di quartieri caratterizzati da elevati tassi di disoccupazione, disagio sociale e da una carenza di servizi. Poche sono, infatti, le unità scolastiche. In particolare, nel Municipio VI la percentuale di ragazzi residenti iscritti negli istituti di istruzione secondaria di primo e secondo grado si attesta sul 34%, mentre nel Municipio XIV vi è la maggior presenza di alunni stranieri, pari al 8,5% del totale degli iscritti.

Le azioni

La strategia del progetto è stata quella di promuovere nei ragazzi una partecipazione attiva alla scuola e al loro territorio.

Si sono svolte attività di orientamento e motivazione e di valorizzazione delle doti relazionali. Altri interventi erano volti a formare al metodo di studio e a migliorare la comunicazione e il benessere in classe. Inoltre, per prevenire comportamenti a rischio e salvaguardare l’ambiente in cui vivono, il progetto ha coinvolto ragazze e ragazzi in azioni dedicate alla sicurezza della scuola e del quartiere.

 

 

Il progetto ha interessato 1073 ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 15 anni. In ogni scuola sono stati raccolti i dati dei beneficiari dell’intervento, definito “gruppo sperimentale”. Oltre a questi, i ricercatori hanno raccolto i dati di studenti con caratteristiche simili ma non coinvolti direttamente nel progetto (“gruppo di controllo”).

 

supporto allo studio in un Centro di Aggregazione Scolastica
Nei Centri di Aggregazione Scolastica, dentro le scuole aperte il pomeriggio, gli operatori del progetto affiancavano ragazze e ragazzi nello studio e con attività espressive e socializzanti

 

La ricerca sugli effetti ha misurato l’impatto del progetto attraverso l’analisi di sei diverse dimensioni: ambiente classe, motivazione nel frequentare la scuola, benessere scolastico, percezione del quartiere, relazioni personali, rendimento scolastico.

 

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Un’analisi a parte ha interessato un sottogruppo più a rischio di dispersione scolastica, in tutto 90 ragazze e ragazzi, individuati tramite una Scheda di Valutazione Multifattoriale creata ad hoc per il progetto. Questi ragazzi sono stati i destinatari delle attività di aggregazione e di supporto allo studio svoltesi presso le scuole nel pomeriggio, nei Centri di Aggregazione Scolastica (C.A.S.).

 

Guarda il video del secondo anno di progetto (anno del lockdown) con le voci dei protagonisti

Una risposta all’emergenza dispersione

La valutazione finale di Stelle di Periferie ha fatto emergere come il progetto abbia avuto un’evidente funzione di contenimento rispetto a una situazione persino aggravata dalla pandemia. L’ente incaricato della valutazione, Human Foundation, ha espresso infatti parere positivo sull’effetto che le azioni hanno avuto sui ragazzi coinvolti.

È ipotizzabile che, senza il progetto, le conseguenze dell’emergenza sanitaria avrebbero inciso maggiormente, in senso negativo, sul fenomeno della povertà educativa.

Positivo anche il feedback di dirigenti scolastici e docenti. Il progetto ha permesso di approfondire la questione della dispersione scolastica e fornito strumenti per un lavoro  di prevenzione. Inoltre, l’intervento ha agevolato la comprensione dei ragazzi e delle dinamiche del gruppo classe da parte degli insegnanti e ha migliorato la comunicazione con le famiglie.

 

opuscolo Un'esperienza contro la dispersione scolastica
L’opuscolo pubblicato dall’ente capofila del progetto. Descrive l’intervento attuato e presenta tanti dati emersi sugli adolescenti di oggi e in particolare su quelli a rischio dispersione scolastica

 

Sulla base del gran numero di dati raccolti, sono stati messi a fuoco sogni, situazioni vissute, paure di ragazze e ragazzi di oggi. Un opuscolo realizzato dal Centro Alfredo Rampi e distribuito alle scuole partner del progetto, riporta queste informazioni e fotografa «il modo di essere di una generazione di adolescenti che sta crescendo in questa seconda decade del terzo millennio».

Per saperne di più: www.percorsiconibambini.it/stellediperiferie

Saperenetwork è...

Elena Sofia Midena
Elena Sofia Midena
Studentessa di Scienze Biologiche, appassionata del comportamento animale e dell’adattamento vegetale, in relazione ai processi evolutivi e ai cambiamenti ambientali. Nel tempo libero studia danza classica, moderna e acrobatica, con particolare entusiasmo per i tessuti aerei. Animale preferito: il cane, ma in casa ha un coniglio.

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