Una locandina del Green Drop Award

Green Drop Award, il Festival di Venezia riparte dalla sostenibilità

Torna il Green Drop Award alla settantasettesima Mostra del Cinema di Venezia, primo grande evento cinematografico in presenza dall’inizio della pandemia. Molta attenzione alla sostenibilità nei film di quest’anno. La cerimonia di premiazione è prevista per l’11 settembre

Quest’anno la terra nella Goccia di Vetro di Murano soffiata dal maestro Simone Cenedese arriva da Forada, nella provincia di Belluno. È questa la scelta per il Green Drop Award 2020, il riconoscimento che da nove anni premia i film che meglio interpretano la sostenibilità alla Mostra del Cinema di Venezia: una terra che documenta gli impatti ambientali del più drammatico, estremo e rapido riscaldamento globale avvenuto circa 56 milioni di anni, fa quando il nostro Pianeta era ben diverso da come lo conosciamo ora.

«Abbiamo scelto una terra che racconta lo stravolgimento terrestre – dichiara Elio Pacilio, presidente di Green Cross Italia, la Ong che ha istituito il premio – e che proviene dalla regione, il Veneto, che da nove edizioni ospita il Green Drop Award».

 

Elio Pacilio durante una conferenza al Festival del Cinema di Venezia
Elio Pacilio, presidente di Green Cross Italia, la Onlus che ha ideato il Green Drop Award

Una goccia per il Pianeta

Una scelta significativa, che sottolinea l’urgenza di affrontare il presente in maniera diversa da come lo abbiamo fatto finora, concetto alla base del Green Drop Award, che ogni anno contiene la terra di un luogo diverso del Pianeta, ognuna simbolo di una urgente questione ambientale, continua Pacilio: «Il premio quest’anno racchiude in sé un monito per quello che sta accadendo ora, con gli impatti della crisi climatica in atto sempre più frequenti ed evidenti. Un simbolo per costruire un futuro sostenibile volto ad evitare che i disastri di un lontano passato possano ripetersi nel nostro futuro».

 

Un'immagine del Lido di Venezia e della goccia di vetro di Murano del Green Drop Award
La goccia di vetro di Murano del Green Drop Award contiene ogni anno la terra di una zona diversa del Pianeta

 

Venezia 77, la ripartenza tra donne e ecologia

E il cinema, in particolare quello che in questi giorni sta animando il Lido, sembra essere ormai particolarmente attento alla questione ambientale. Il Festival di Venezia è ripartito, primo grande evento cinematografico in presenza dall’inizio della pandemia, e lo ha fatto con misure di sicurezza serie e con molto impegno, sia da parte degli organizzatori che dei Vip presenti. Molte le donne protagoniste e attente alla sostenibilità: da Cate Blanchett, Presidente della Giuria Internazionale della Selezione Ufficiale, ambasciatrice della Australian Conservation Foundation, ad Anna Foglietta, madrina della Mostra, che ha partecipato al progetto ambientalista Nature is Speaking, da Valeria Golino, sostenitrice di Greenpeace, di recente scesa in campo con la campagna The Fashion Duel, per chiedere alle case dell’Alta Moda un impegno sostenibile concreto, alle sorelle Alba e Alice Rohrwacher, da sempre impegnate per la sostenibilità nelle produzioni audiovisive e concretamente sui territori. E non poteva mancare Greta Thunberg, protagonista del film Greta di Nathan Grossman.

Gli appuntamenti

Due sono le date da segnare per il Green Drop Award 2020. Il 10 settembre 2020 si parlerà della filiera sostenibile per il cinema, dalle produzioni alle sale cinematografiche con l’incontro Sustainable Screens 2020: un cinema sostenibile per una ripresa green, tavola rotonda organizzata da Green Cross Italia con Enea, GSE, Anec, Fondazione ecosistemi, Connect4Climate e Film Commission. La cerimonia di premiazione poi, è fissata per venerdì 11 settembre 2020 nella Sala Tropicana dell’Hotel Excelsior presso la Fondazione Ente dello Spettacolo.

L’edizione 2020 è realizzata con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e di Enea – Ente per le nuove tecnologia, l’energia e l’ambiente e la collaborazione della Sardegna Film Commission.

Per ulteriori informazioni: www.greendropaward.org

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Redazione Sapereambiente
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