Cartoline dall'”altro mondo” che cambia. Il nuovo libro di Fabio Deotto

Lo scrittore e giornalista, con il suo nuovo libro “L’altro mondo. La vita in un pianeta che cambia”, edito da Bompiani, 2021, ci porta con sé in un viaggio nel presente dei cambiamenti climatici

Cartoline sbiadite. Del nostro pianeta percepiamo immagini congelate di un tempo ormai passato, di qualcosa che non esiste più a causa del riscaldamento globale, proprio come quelle vecchie cartoline che conserviamo con nostalgia e che stanno inesorabilmente scolorendo. Fabio Deotto, scrittore e giornalista, con il suo nuovo libro, “L’altro mondo. La vita in un pianeta che cambia” (Bompiani, 2021), ci porta con sé in un viaggio nel presente dei cambiamenti climatici. Perché sta accadendo ora e non abbiamo più molto tempo per iniziare a esserne consapevoli e agire di conseguenza.

 

Fabio Deotto presso LAB Libri al Banco per la presentazione di “L’altro mondo. La vita in un pianeta che cambia”

Oltre i dati: il presente e le dissonanze cognitive

I libri dedicati ai cambiamenti climatici sono numerosi, ma non tutti riescono in un obiettivo decisivo quanto ambizioso: rendere evidente al lettore che il riscaldamento globale è qui e ora, che i nostri territori, le nostre città, stanno già scontrandosi con i suoi effetti, che la nostra esistenza sta fluendo in quella direzione. Lo stesso autore scrive nell’introduzione: «Se volevo mostrare le ricadute presenti del cambiamento climatico non potevo accontentarmi dei dati e degli studi, dovevo allontanarmi dalla scrivania e andare a vedere con i miei occhi come ci stiamo abituando a vivere in un mondo surriscaldato». È difficile per noi rendercene conto a causa di una serie di dissonanze cognitive e di narrazioni che ostacolano la nostra lettura della realtà. Se da un lato Deotto ci mostra con il suo reportage cosa sta accadendo in giro per il mondo, dall’altro cerca di aprire i nostri occhi, di smascherare e smontare quei pregiudizi che non ci permettono di prendere atto della situazione e agire.

Dalle Maldive a Venezia, nuovi paesaggi di riscaldamento globale

Dalle Maldive a Miami, da New Orleans al Circolo Polare Artico, per giungere sino in Italia, perlustriamo insieme all’autore paesaggi che stanno scomparendo e città ricostruite e reinventate in forme più sostenibili; intervistiamo politici, attivisti, scienziati, agricoltori, pescatori, imprenditori e semplici cittadini che stanno vivendo gli effetti di un mondo che sta cambiando. Il passaggio da luoghi lontani per arrivare nella nostra Trieste, in cui giungono i migranti climatici che attraversano la rotta balcanica, o per visitare il Parco del Delta del Po e i suoi agricoltori e pescatori in difficoltà, riesce a trasmettere l’urgenza di comprendere che gli effetti del riscaldamento globale non interesseranno un futuro più o meno prossimo, ma sono già qui e noi ci stiamo già facendo i conti. C’è poi l’ultimo capitolo, quello dedicato a Venezia, forse la città italiana che più di tutte racconta cosa sta succedendo e il fallimento della politica nell’affrontare la questione ambientale.

Fabio Deotto – La vita in un mondo più caldo

Una nuova narrazione per affrontare il presente e il futuro

Eppure tutto questo è davanti ai nostri occhi ogni giorno, attraverso telegiornali, notizie on e off line, documentari ed esperienze vissute in prima persona. Cosa stiamo sbagliando? Perché il messaggio non viene recepito? Una risposta plausibile la suggerisce lo scrittore Tommy Wieringa (in realtà parlando di integrazione della tecnologia in mondi immaginati) ed è citata nel testo di Fabio Deotto:

Il fatto è che le novità che emergono nel mondo reale non vengono immediatamente metabolizzate nell’immaginario. C’è bisogno di tempo. Per dire: ci è voluto circa un secolo, dopo la rivoluzione industriale, perché le ciminiere delle fabbriche cominciassero ad apparire nei dipinti. E se ci pensi, l’iPhone esiste solo dal 2007.

È necessario raccontare “l’altro mondo”, ma anche decostruire le narrazioni che ci legano a un passato che non esiste più, ad esempio quello di una crescita infinita. Dobbiamo imparare a cambiare le lenti attraverso le quali osserviamo ciò che ci circonda e leggere questo libro è un buon modo per iniziare.

Saperenetwork è...

Alessia Colaianni
Alessia Colaianni
Laureata in Scienza e Tecnologie per la Diagnostica e Conservazione dei Beni Culturali, dottore di ricerca in Geomorfologia e Dinamica Ambientale, è infine approdata sulle rive della comunicazione. Giornalista pubblicista dal 2014, ha raccontato storie di scienza, natura e arte per testate locali e nazionali. Ha collaborato come curatrice dei contenuti del sito della rivista di divulgazione scientifica Sapere e ha fatto parte del team della comunicazione del Festival della Divulgazione di Potenza. Ama gli animali, il disegno naturalistico e le serie tv.

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