La mano, probabilmente di un bambino, tiene una piccola margherita

Ci vuole un fiore. Il “regno verde” raccontato da Mariacristina Villani

La docente di Botanica ed Ecologia vegetale all’Università di Padova, responsabile scientifica delle collezioni dell’Orto botanico padovano, ci guida nel regno verde con il suo libro, pubblicato da Codice Edizioni

Immersivo. È l’aggettivo che descrive meglio Ci vuole un fiore. Racconti e meraviglie del silenzioso regno verde, pubblicato da Codice Edizioni. A guidarci in quello che sembrerebbe un pianeta alieno è Mariacristina Villani, docente di Botanica ed Ecologia vegetale all’Università di Padova e responsabile scientifica delle collezioni dell’Orto botanico di Padova, con il supporto grafico di Silvia Virgillo, fotografico di Eleonora Marchi, e la prefazione di Renato Bruni.

Un “abominevole mistero”

Le protagoniste del volume – nonostante ci siano riferimenti anche a felci e gimnosperme – sono le angiosperme che, come ricordato da Villani, Charles Darwin definì un “abominevole mistero”. Le Angiosperme sono le piante che si riproducono grazie ai fiori e dominano la Terra con oltre 250.000 specie, ma la loro origine e alcuni tasselli del loro percorso evolutivo non sono ancora stati del tutto chiariti. A noi non resta che ammirare e perderci nella bellezza di colori, forme e odori che nascondono a loro volta precise e complesse strategie di sopravvivenza: le piante, che ci appaiono immobili e silenziose, sono in realtà in grado di comunicare e persino “muoversi” per difendersi e riprodursi.

                                           Guarda il video di Mariacristina Villani 

 

Piante e animali: relazioni complesse

Uno degli aspetti che più sorprende è il rapporto tra regno vegetale e animale. Come la stessa autrice scrive:

«In particolare, fra le piante e gli animali esistono relazioni complesse, nate all’alba dei secoli, che hanno richiesto tempi di perfezionamento lunghissimi. Esse si articolano in una miriade di modalità comprendenti un ampio spettro di schemi differenti, che va dal beneficio per entrambi i partner, come nel caso dell’impollinazione o dell’animale che si ciba del frutto e diventa un disseminatore, fino al completo svantaggio per uno dei due».

 

Si parte dagli impollinatori, come le api, che si nutrono del nettare e in cambio trasportano il polline di fiore in fiore, a connessioni più elaborate come la mirmecofilia, in cui la pianta stabilisce un’associazione mutualistica con colonie di formiche: quest’ultime fanno pulizia e manutenzione, liberando la superficie della pianta, allontanando i fitofagi e, a volte, anche fertilizzando con i propri escrementi. In cambio la pianta offre riparo e nutrimento. E questi sono solo due dei tantissimi esempi dell’interconnessione tra vita vegetale e animale.

Ricostruire il dialogo con le piante per una comunità sana

Ci vuole un fiore è una raccolta di racconti naturali che ci permette di curiosare nella miriade di proprietà che rendono speciali gli abitanti del regno verde. Noi umani ne attingiamo a piene mani: dall’uso farmacologico per malattie mortali, come quello degli alcaloidi vincristina e vinblastina, due composti antitumorali contenuti nella pervinca del Madagascar (Catharanthus roseus), all’effetto benefico che esercitano sulla nostra psiche. È la biofilia, amore per la vita, tendenza innata a concentrare il proprio interesse sulla vita e sui processi vitali, studiata da psicologi e biologi.

Per goderne totalmente dobbiamo impegnarci a ricostruire il nostro rapporto con il mondo vegetale, come suggerisce Renato Bruni, professore associato in Botanica e Biologia farmaceutica presso il dipartimento di Scienze degli Alimenti dell’Università di Parma, nella prefazione del testo: «(…) noi e le piante dobbiamo trovare un modo per conoscerci meglio, conversare. Dobbiamo iniziare a sentire cos’hanno da dirci. Disporre della natura negli habitat, realizzare foreste urbane e persino curare un giardino o visitare un orto botanico non è solo un piacere ma un aspetto fondamentale per una comunità sana». 

È necessario imparare a superare quelle barriere che ci separano dalla natura, ostacoli fisici e culturali. Le storie e le immagini del libro di Mariacristina Villani ci donano occhi nuovi per guardare al regno delle piante, orecchie per ascoltare le sue infinite narrazioni e lo spirito per capire che siamo tutti parti dialoganti di uno stesso Pianeta.

 

 

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Alessia Colaianni
Alessia Colaianni
Laureata in Scienza e Tecnologie per la Diagnostica e Conservazione dei Beni Culturali, dottore di ricerca in Geomorfologia e Dinamica Ambientale, è infine approdata sulle rive della comunicazione. Giornalista pubblicista dal 2014, ha raccontato storie di scienza, natura e arte per testate locali e nazionali. Ha collaborato come curatrice dei contenuti del sito della rivista di divulgazione scientifica Sapere e ha fatto parte del team della comunicazione del Festival della Divulgazione di Potenza. Ama gli animali, il disegno naturalistico e le serie tv.

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