La mappa the sound of forest

Si chiama Sounds of  the Forest ed è una straordinaria mappa sonora che racchiude i suoni delle foreste e dei boschi presenti sulla Terra. Una libreria open-source, dove chiunque può ascoltare le storie che si celano dietro  centinaia di tracce audio,  arricchite da foto e descrizioni. Betulle da carta, colombe frugivore superbe, il suono delle cicale nella foresta pluviale dell’Ankasa, in Ghana, sono soltanto alcune delle cartoline audio disponibili.

   Guarda l’intervento di Sarah Bird, direttrice di  Wild Rumpus

 

 

Sarah Bird, direttrice di Wild Rumpus  e già partner del Timber Festival, ha spiegato:

«Quando la pandemia ha causato la cancellazione del nostro festival estivo Timber, che vede migliaia di persone nel Regno Unito accamparsi nella foresta nazionale per giocare, cantare, ballare, abbiamo pensato a cos’altro  fare per aiutare le persone a connettersi con il mondo naturale».

Così è venuta fuori l’idea di creare qualcosa che potesse attirare la gente nei boschi  per  ascoltare il canto degli uccelli e il vento tra gli alberi,  mettendo in contatto le persone e realizzare una mappa che sia in grado  contribuire al benessere tutti.

« Il prossimo passo sarà quello di trasformare la mappa in musa − ha aggiunto Bird−  Gli artisti selezionati sono invitati a rispondere ai suoni creando musica, audio o opere d’arte, da presentare al Timber Festival del prossimo anno».

Per il 2021 è stato realizzato un programma ricco di eventi, con la partecipazioni di numerosi artisti che hanno valorizzato il suono della natura nei loro progetti musicali. È il caso di Gruff Rhys, cantautore e musicista gallese, fondatore delle band Super Furry Animals e Neon Neon. Ha  collaborato con i  Gorillaz, MogwaiDanger Mouse. Nel 2014 ha realizzato un concept album e un documentario sull’esploratore John Evans.

 

 

Gli organizzatori del Timber Festival non vogliono perdere i contatti con i visitatori, e per questo motivo hanno invitato gli amanti della natura a visitare una  foresta o un bosco  e a registrare un minuto di suoni per arricchire la mappa.

«Sono abbastanza fortunato da vivere ai margini di un grande bosco. Quindi sono molto felice di far parte di questa eccellente idea  − ha detto Stuart Maconie, scrittore e organizzatore del Timber − È stata una strana primavera e potrebbe essere un’estate curiosa, ma questa mappa sonora porterà la vivacità e la freschezza del mondo esterno nelle nostre orecchie e nelle nostre case. È la cosa migliore dopo l’essere stato lì».

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Michele D'Amico
Michele D'Amico
Sono nato nel 1982 in Molise. Cresciuto con un forte interesse per l’ambiente.Seguo con attenzione i movimenti sociali e la comunicazione politica. Credo che l’indifferenza faccia male almeno quanto la C02. Giornalista. Ho collaborato con La Nuova Ecologia e blog ambientalisti. Attualmente sono anche un insegnante precario di Filosofia e Scienze umane. Leggo libri di ogni genere e soprattutto tante statistiche. Quando ero piccolo mi innamoravo davvero di tutto e continuo a farlo.

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