L'isola di Procida (Foto: Flickr/Marina Corricella)

Procida, con la sua bellezza e le tradizioni con conserva, sarà Capitale italiana della cultura nel 2022 (Foto: Flickr/Marina Corricella)

La cultura riparte da Procida, piccola isola dai grandi valori

Si presenta oggi a Napoli il programma di Procida 2022. Un appuntamento al quale la comunità flegrea giunge preparata, come spiegano a Sapereambiente la vicesindaca Titta Lubrano e il direttore dell’Area marina protetta, Antonino Miccio, nel segno dell’inclusione e della valorizzazione ambientale

Procida 2022, presentato il programma 

Un’isola che non isola, l’isola della cultura, del turismo lento e destagionalizzato. Ma soprattutto l’isola di una comunità attiva e coesa che, quando Procida si è candidata come Capitale italiana della cultura, ne ha sostenuto la proposta con un tifo calcistico, ha atteso il verdetto con il fiato sospeso, ha accolto la vittoria con un’esplosione corale di gioia.

 

Guarda il talk “Procida include e impara”

Procida capitale della cultural

 

Una comunità di cui fanno parte a pieno titolo anche le nove famiglie arrivate nel 2018 da Congo, Somalia, Nigeria, Costa d’Avorio, Niger e Camerun, perfettamente integrate grazie al progetto Sprar e a numerose attività multiculturali, uno dei fiori all’occhiello dell’attuale amministrazione dell’unico Comune procidano, diecimila abitanti in tutto.

Ecco cos’è Procida, la piccola isola flegrea diventata Capitale italiana della cultura battendo Ancona, Bari, Cerveteri, L’Aquila, Pieve di Soligo, Taranto, Trapani, Verbania e Volterra: stamattina con un’attesissima diretta on-line si presenterà il programma delle manifestazioni. Una specie di Davide che batte Golia.

 

Ma un Davide che si è accuratamente preparato a questa competizione, ingaggiando un manager esperto come Agostino Riitano che già aveva lavorato alla candidatura di Matera, e puntando su un progetto innovativo la cui costruzione è stata ampiamente condivisa con la cittadinanza, e sostenuta da un gran numero di “procidani di cuore” fra i quali figurano nomi illustri come Peppe Barra, Paolo Giulierini, Maurizio De Giovanni.

 

 

Procida in effetti ribalta molti pregiudizi sulle piccole isole. L’idea di comunità isolate, chiuse in se stesse, ostinatamente legate alla propria identità e al proprio passato, dipendenti dal turismo estivo e totalmente smorte nei mesi invernali, non corrisponde alla sua realtà culturalmente dinamica, aperta al nuovo e costantemente protesa verso il mondo. E al tempo stesso orgogliosa della propria storia, dalle tracce dei primi insediamenti micenei alla storia ottocentesca di Alphonse de Lamartine e della sua Graziella, passando per gli arabi e la famiglia d’Avalos. A Procida si tengono, già da molti anni, eventi culturali di spessore internazionale.

«Avevamo già un calendario di eventi piuttosto ricco – afferma Titta Lubrano, la dinamica vicesindaca – sia sul piano della letteratura con il premio “Elsa Morante Isola di Arturo”, con “Procida racconta” e “Il mondo salvato dai ragazzini”, sia sul piano degli eventi legati alla tradizione come i riti della Settimana Santa e il Natale a Procida.

Da qui ci siamo mossi per costruire un programma di eventi di largo respiro, coinvolgendo altri Comuni, la Città Metropolitana di Napoli, la Regione Campania, le Università e le istituzioni culturali, come in un cerchio che si è andato costantemente allargando e che a tutt’oggi continua a crescere».

 

 

Lubrano, che ricopre anche la carica di assessore all’Ambiente, partecipa attivamente a iniziative di citizen science e di volontariato ambientale con i bambini delle scuole locali e con associazioni ambientaliste. E mette in risalto un principio fondamentale che ha guidato la progettazione e guiderà la realizzazione dei numerosi progetti:

«L’ambiente non è semplicemente uno sfondo dove si svolge la vita della comunità. La condivisione del valore ambiente rappresenta la base della convivenza civile e della nostra proposta politica».

Valore fortemente condiviso, quindi, la sostenibilità ambientale, intesa come politica di gestione dei rifiuti, dell’acqua, del cibo a chilometro zero, tenendo d’occhio gli obiettivi dell’Agenda 2030: un tessuto sul quale, come afferma Lubrano, si vanno a “ricamare” eventi e iniziative previsti nel corso del 2022, da Maretica all’originale Happening of human books, dalle iniziative educative a quelle che valorizzano l’isola come fonte di idee e progetti per sostenere l’imprenditoria giovanile: «Non vogliamo che i nostri ragazzi debbano andare via per realizzarsi, vogliamo che possano averne occasione qui, dove sono nati».

 

Antonino Miccio, a destra nella foto, direttore dell'Area protetta Regno di Nettuno
Antonino Miccio, a destra nella foto, direttore dell’Area marina protetta Regno di Nettuno (Foto: Facebook/Regno di Nettuno)

 

Di comunità parla anche il Direttore dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno, Antonino Miccio. L’Area marina ha portato nella proposta procidana una visione della salvaguardia ambientale intesa non solo come semplice conservazione, ma come costruzione di comunità sostenibili. Educazione ambientale e attività di citizen science ne rappresentano il fiore all’occhiello, insieme all’impegno per garantire servizi più efficienti e un migliore controllo del diportismo soprattutto nei mesi estivi.

 

 

Anche nella divulgazione ambientale l’Area Marina sta facendo la sua parte, con iniziative editoriali e formative, per promuovere la conoscenza dei luoghi e per mettere in guardia sulla fragilità degli ecosistemi isolani. Fra queste, particolarmente interessante Isole verdi, Isole Flegree, realizzato dall’Ente in collaborazione con Discover Italia. Racconta Antonino Miccio:

«La vittoria di Procida rappresenta un’occasione unica non solo per promuovere un turismo diverso e non predatorio nei confronti dell’ambiente, ma anche per estendere questa visione almeno a tutta l’area flegrea, facendo rete e moltiplicando così l’effetto positivo delle iniziative. La sensibilità ambientale è molto cresciuta negli ultimi anni, i tempi sono maturi per comprendere che ambiente, cultura e vita di tutti i giorni non sono entità separate».

Una visione sistemica che sembra essere il vero punto di forza che può fare di Procida 2022 il cuore pulsante di un processo di evoluzione green dell’area napoletana e di buona parte della Campania.

 

Guarda il video di presentazione di Procida 2022

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Lilly Cacace
Educatrice ambientale di esperienza venticinquennale, coordina il gruppo Scuola di Legambiente Ischia. Per l’Amp Regno di Nettuno, dal 2016, progetta e coordina “Nettuno va a scuola”, progetto educativo gestito in collaborazione con Legambiente Ischia e con le Scuole delle isole di Ischia e Procida. Autrice di "Alberi: Storie di amicizia tra persone e piante" (Albatros Edizioni Equosolidali, 2005). Ha scritto per Ischia News, Kaire, La Nuova Ecologia, .eco. Dirige l’Associazione "Gli alberi e noi - Isola Verde", per la quale gestisce progetti educativi e di volontariato, fra cui “Un mese per gli Alberi”. Laureata in Filosofia, le sue ricerche riguardano il rapporto fra educazione, cura dell’ambiente e felicità individuale.

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