Più sostenibili, più soddisfatti. La ricerca Swg per Bluenergy Group

Secondo una ricerca condotta da Swg per Bluenergy Group, l’86% degli italiani si dichiara preoccupato per il riscaldamento globale. Il 74% pensa che scienza e associazioni ambientaliste siano in prima linea nel contribuire alla riduzione delle emissioni, il 41% riconosce l’impegno di fornitori di energia elettrica, gas e acqua

Bluenergy Group, azienda di riferimento nel Nord Italia per la fornitura di luce, gas e servizi, in vista della Giornata della Terra del prossimo 22 aprile  ha voluto indagare come e quanto gli italiani vivano la propria quotidianità in modo sostenibile e per farlo ha commissionato un’indagine alla società di ricerche SWG, condotta nel mese di marzo 2021.

 

 

Tutela dell’ambiente: italiani più consapevoli

La ricerca ha evidenziato una crescente consapevolezza e impegno sul tema della tutela ambientale, ma coinvolge solo una parte minoritaria di cittadini: il 20% degli intervistati pensa che le persone si impegnino veramente per tutelare ambiente e natura (il 14% nel 2020), mentre è interessante notare che il dato sale al 33% nel cluster dei 35-44enni. La percezione dei rispondenti riguardo al maggiore impegno delle persone verso la tutela dell’ambiente nei comportamenti quotidiani, se comparata a 10 anni fa, è aumentata: lo pensa il 77% dei coinvolti, con un picco dell’84% tra i laureati. Inoltre, l’81% pensa che il singolo individuo sia in grado di contribuire alla salvaguardia dell’ambiente attraverso azioni quotidiane.

I più responsabili: studenti e anziani

La preoccupazione per il riscaldamento globale è forte, come indicato dall’86% degli intervistati (in aumento di 6 punti percentuali dal 2018) e dal 96% degli studenti. Si tratta di una preoccupazione non considerata come esagerata: per 3 italiani su 4 non c’è allarmismo su questi temi. È importante sottolineare come questa attenzione sia maggiore da parte di chi probabilmente dovrà gestire le conseguenze di questi problemi nel futuro: la quota di chi pensa non ci sia allarmismo (76%) è particolarmente alta tra gli studenti (87%). Mentre la percentuale di quelli convinti che l’allarmismo sia esagerato (24%) è più accentuata tra chi ha tra i 35 e 44 anni (35%). Tutelare l’ambiente è una necessità così impellente che il 54% antepone, in termini di importanza, il miglioramento delle condizioni ambientali alla crescita dell’occupazione. La salvaguardia dell’ambiente è una necessità soprattutto per giovani (76% tra i 18 e i 24 anni) e anziani (69% tra gli over 64).

Riduzione delle emissioni: chi si impegna di più?

Anche l’aspetto emozionale rappresenta un elemento importante per coloro interessati a questa tematica, chi pratica quotidianamente la sostenibilità, infatti, va incontro a sensazioni positive: queste abitudini provocano soddisfazione personale a più della metà dei cittadini (56%), a seguire fiducia (28%) e orgoglio (28%). Per quasi 3 italiani su quattro, scienza e associazioni ambientaliste sono schierate in prima fila nel dare un reale contributo alla riduzione delle emissioni, nello sviluppare energie rinnovabili e nel rendere l’economia più verde. Il 41% a questo proposito riconosce l’impegno di fornitori di energia elettrica, gas e acqua. Al contrario, il contributo apportato dal governo e dall’amministrazione pubblica è considerato scarso (indicato solo dal 29%) anche rispetto a quello dei singoli cittadini (35%). Per gli italiani, le due principali leve per adottare abitudini sostenibili sono legate alla disponibilità delle informazioni: avere una maggiore evidenza degli effetti di ciascuna azione sostenibile (51%) e disporre di maggiori dettagli riguardo ai comportamenti da adottare (41%) sono considerati incentivi in grado di rendere i cittadini più consapevoli e propensi ad agire di conseguenza. È minoritaria, ma comunque rilevante (37%), la quota di chi vorrebbe avere un ritorno economico in cambio di comportamenti sostenibili.

La via della sostenibilità

«Negli ultimi anni la percezione riguardo la sostenibilità è cambiata e ha assunto più valore nella quotidianità di singoli e famiglie», commenta Alberta Gervasio, Amministratrice Delegata di Bluenergy Group. «Come Bluenergy Group siamo consapevoli del ruolo che una multiutility come la nostra gioca nella quotidianità e nell’intraprendere uno stile di vita sostenibile. Ed è proprio per questo che fin da subito abbiamo scelto di lavorare su noi stessi, incentrando parte del nostro business sulla sostenibilità e garantire a tutti i nostri clienti gli strumenti necessari atti a favorire questo cambiamento» Per favorire la transizione energetica, spiega Gervasio, Bluenergy ha scelto qualche anno di fornire energia elettrica da fonti rinnovabili e gas con emissioni compensate. «Abbiamo creato una divisione che si occupa di efficientemente energetico e grazie alle nostre società ESCo siamo in grado di progettare e realizzare interventi capaci di rendere il più efficiente possibile i consumi quotidiani, quindi di consumare di meno e di produrre meno CO2 per scaldare o raffrescare case, uffici, aziende. La sostenibilità ambientale – come vediamo dai dati SWG – oltre a benefici concreti per l’ambiente, evoca sensazioni positive in chi lo pratica ed è anche per questo che continueremo su questa strada. Il nostro impegno è sempre più rivolto all’ispirare sempre maggiore consapevolezza verso azioni di sostenibilità quotidiana, passando soprattutto per una gestione oculata delle risorse del pianeta, in un’ottica di un miglioramento del futuro di tutti».

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Redazione Sapereambiente
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Sapereambiente è una rivista d'informazione culturale per la sostenibilità. Direttore responsabile: Marco Fratoddi. In redazione: Valentina Gentile (caporedattrice), Michele D'Amico, Sarah De Marchi, Roberta Sapio, Adriana Spera. È edita da Saperenetwork, società del gruppo Hub48 di Alba (Cn). Stay tuned 😉

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