Quelle ragazze che fanno fatica a sognare. Il dossier indifesa

Quelle ragazze che fanno fatica a sognare. Il dossier indifesa

Secondo l’ultima ricerca dell’Osservatorio indifesa di Terre des Hommes e OneDay Group, il lavoro è il luogo in cui le giovani italiane si aspettano più discriminazione e violenza di genere. Una su due si sente condizionata da stereotipi e retaggi maschilisti e il 20% non ha modelli a cui ispirarsi

Le “ragazze di oggi” fanno fatica a sognare e non progettano “in grande” il loro futuro. Più della metà ritiene che le scelte riguardo agli studi o alla carriera lavorativa, le ambizioni e le passioni vengano limitate da stereotipi e retaggi maschilisti. Secondo limite indicato, l’assenza di una rete di sostegno, al terzo posto la mancanza di modelli a cui ispirarsi. Ce lo racconta l’ultimo dossier dall’Osservatorio indifesa realizzato da Terre des Hommes e OneDay Group, che quest’anno ha coinvolto oltre 2000 ragazze italiane dai 14 ai 26 anni.

Per il 20% delle intervistate «non c’è nessun modello di riferimento» e per il 30% il principale modello è la mamma. Quindi una su 2 non ha modelli esterni alla famiglia cui riferirsi “idealmente” per progettare il proprio futuro. Ritengono, inoltre, che il luogo ove si assiste a più discriminazione o violenza di genere sia il lavoro, seguito dal web e dai mass media.

 

Discriminate e senza sogni

La mancanza di modelli di riferimento e gli stereotipi non aiutano le giovani Neet (Not in Education, Employment or Training), per cui l’Italia detiene il record europeo negativo: le italiane tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano sono ben il 25%. Come racconta il dossier indifesa 2022 di Terre des Hommes, la situazione è determinata da un lato, da convenzioni o vere e proprie pressioni sociali che tendono a dare una maggiore importanza al ruolo delle donne all’interno della famiglia, dall’altro da un mercato del lavoro che privilegia l’assunzione di giovani uomini rispetto alle giovani donne, e rende difficile conciliare l’attività lavorativa con la cura dei figli.

La questione Stem e l’alfabetizzazione finanziaria

Il divario di genere nell’educazione, denuncia il dossier indifesa 2022, riguarda anche la presenza ridotta all’interno dei corsi di laurea Stem (Science, Technology, Engineering e Mathematics)a vantaggio di percorsi di studio in ambito linguistico, medico e umanistico. Secondo il Ministero della Pubblica Istruzione, nell’anno accademico 2020/2021 le studentesse immatricolate nei corsi di laurea Stem sono il 21%, la metà rispetto agli uomini. Eppure, la laurea in una disciplina Ict, come ingegneria o più in generale nelle materie scientifiche, permette di avere migliori sbocchi occupazionali e opportunità retributive.

Un altro gender gap è legato alla “educazione finanziaria”: dal gestire un conto corrente o calcolare il tasso di interesse di un prestito a capire un investimento finanziario. Secondo i più recenti test Pisa-Ocse, in media, i livelli medi di alfabetizzazione finanziaria dei maschi 15enni superano di 2 punti percentuali quelli delle coetanee, in Italia di 15 punti.

 

 

Testimoni di violenza

Il 47,78% delle giovani ha dichiarato all’Osservatorio indifesa di aver assistito a una violenza fisica. Non va meglio con la violenza psicologica: 7 su 10 ha assistito ad episodi di questo tipo. La realtà non è rassicurante per le nuove generazioni: le giovani percepiscono il rischio della solitudine e dell’isolamento sociale (23,14%), il pericolo della violenza psicologica (19,72%), del bullismo (17,90%) e della violenza sessuale (17,39%). Per l’82,90% il web non è un ambiente sano e sicuro. Tra i rischi mettono al primo posto il cyberbullismo.

Nella vita offline, il 23,14% sente il pericolo della solitudine e dell’isolamento sociale il 19,72% quello della violenza psicologica, il 17,70% del bullismo e il 17,39% della violenza sessuale. Per quasi il 34% delle intervistate non si stanno facendo passi avanti nella parità di genere.

La campagna indifesa

indifesa è una campagna di sensibilizzazione per la promozione dei diritti delle bambine nel mondo che realizza interventi sul campo per rompere il ciclo della povertà e offrire migliori opportunità di vita a migliaia di bambine e ragazze nel mondo. Dal 2014 Terre des Hommes, in collaborazione con OneDay e ScuolaZoo, porta avanti l’Osservatorio indifesa strumento permanente per ascoltare la voce dei ragazzi e delle ragazze italiane su violenza di genere, discriminazioni, bullismo, cyberbullismo e sexting. Ad oggi ha coinvolto più di 64.000 ragazzi e ragazze di tutta Italia. Sostengono la campagna indifesa: Benefit Cosmetics, BIC®, BIC Foundation, C&A, Douglas, Esserbella, catena di profumerie del Gruppo Esselunga, Fondazione Milan, Fondazione Zanetti, Tangoo, RAI per la Sostenibilità ESG, Sorgenia, RGI Group, Valvorobica.

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