Giornata dell’educazione, 244 milioni i minori che non accedono allo studio

L’educazione è uno strumento indispensabile per combattere disuguaglianze, povertà, emarginazione e sfruttamento

Giornata dell’educazione, 244 milioni i minori che non accedono allo studio

Oggi cade la ricorrenza Onu istituita nel 2018, per affermare la necessità dell’educazione, non solo per i singoli bambini ma per lo sviluppo dell’intera società. Gli interventi della ong Helpcode, dedita alla protezione dei diritti dei minori, in alcuni paesi di Asia e Africa

Secondo dati Unesco, nel 2021 un sesto della popolazione del mondo in età scolare (dai 6 ai 18 anni) non è andata a scuola. Circa 244 milioni di bambini, adolescenti e giovani, di cui 118,5 milioni di ragazze e 125,5 milioni di ragazziUn’istruzione di qualità, senza discriminazioni, per bambini e bambini è un diritto. Inoltre, per gli studenti dei contesti più poveri frequentare la scuola significa avere la certezza di un pasto quotidiano e la possibilità di costruire il proprio futuro, ricorda la ong Helpcode rilanciando il suo programma di sostegno a distanza, per migliorare concretamente il futuro di migliaia di bambini e bambine in tutto il mondo.

 

L’educazione è un diritto umano inalienabile

«I dati allarmanti che giungono dai contesti più fragili si traducono in sogni spezzati, storie interrotte, un futuro negato. Contrastare la povertà educativa e l’abbandono scolastico è da sempre al centro della nostra missione perché sappiamo che avere un’istruzione significa salvezza, protezione e futuro, non solo per i bambini ma anche per la comunità e il Paese.»

dichiara Matteo Cavalleroni, Segretario Generale di Helpcode. Nel 2021 la ong ha garantito l’accesso ai servizi scolastici a 27.108 bambini della scuola primaria e secondaria, registrando un incremento del 27% rispetto all’anno precedente. Opera in diversi paesi africani e del sud est asiatico – come Mozambico, Repubblica Democratica del Congo, Cambogia e Nepal – per assicurare a un numero sempre maggiore di bambini e ragazzi il diritto all’istruzione, allontanandoli così dalla violenza e dalla povertà.

Nepal: spose bambine e minori al lavoro

In Nepal Helpcode è presente dal 2003. Vi persiste una situazione di grave disuguaglianza: il 32,8% delle ragazze tra i 20 e 24 anni è stata data in sposa prima dei 18 anni e il 21,7% dei bambini tra i 5 e i 17 anni è costretto a lavorare. Solo il 50% delle scuole è dotato di servizi igienici adeguati e l’accesso alla scuola rimane gravemente diseguale tra zone urbane e rurali. Per questo nel paese l’organizzazione ha provveduto, tra le tante cose, alla distribuzione di uniformi scolastiche a 1342 bambini (14 scuole rurali e 5 scuole urbane), materiali didattici, alla creazione di un fondo di emergenza per i più bisognosi e alla promozione di attività di sensibilizzazione dei genitori e sostegno degli insegnanti delle scuole primarie di Chepang, a Makawanpur.

Repubblica Democratica del Congo: senza scuola 7.5 milioni di bambini

In Repubblica Democratica del Congo, dove Helpcode opera dal 2016, ci sono ancora migliaia di bambini-soldato e più di 7,5 milioni di bambini tra i 5 e i 17 anni non frequentano la scuola[4]. Nel 2022 sono stati distribuiti kit scolastici, uniformi, pasti caldi (per una media di 35 bambini al giorno), organizzate attività di doposcuola a circa 6000 bambini per prevenire l’abbandono scolastico, formazione di 100 stagisti nei temi della protezione, educazione e accoglienza e predisposto corsi sportivi e attività ricreative a 35 bambini, a cui vengono consegnati anche kit igienici (nello specifico alle bambine).

Cambogia: per facilitare l’accesso a scuola nuoto e biciclette

Helpcode è presente in Cambogia dal 2006, e ha attivato dei programmi di sostegno allo studio e igienico-sanitari in 32 scuole, per un totale di 6mila minori raggiunti. Spesso per andare a scuola gli studenti vengono a piedi e attraversano anche fiumi e corsi d’acqua, per questo, tra le attività di Helpcode, sono presenti corsi di nuoto a bambini anche molto piccoli. Nel Paese il 19% dei minori, complici anche la distanza da scuola e la pandemia, si trovano costretti ad abbandonare la scuola. Ecco perché è nato il progetto “Pink Bicycle” per garantire alle bambine e ragazze di proseguire i propri studi. Nell’ultimo anno sono state distribuite 600 biciclette e nel prossimo anno il progetto abbraccerà tutti i bambini, senza distinzione di genere.

 

Mozambico: Iva, da studentessa a insegnante

In Mozambico, l’organizzazione è presente dal 1988 e nell’ultimo anno oltre alla distribuzione di kit scolastici, sono state assegnate 40 borse di studio per la scuola secondaria. A queste sono affiancate costanti attività di promozione della salute fisica e mentale, di refezione scolastica (oltre 2000 bambini e 57 insegnanti coinvolti) e la costruzione di quattro nuove cucine. Da Maputo arriva la testimonianza di Iva, insegnante presso una scuola supportata da Helpcode e in passato bambina beneficiaria del sostegno a distanza: «Oggi lavoro in una scuola supportata da Helpcode: è incredibile il suo effetto sulla società e sono orgogliosa di far parte di questo processo. E non mi fermerò qui, il mio desiderio è proseguire i miei studi, magari laurearmi e aiutare i bambini nella loro formazione, garantendo loro un’istruzione per costruire un futuro per loro e per le loro famiglie».

 

Ascolta tutta la testimonianza di Iva

Per saperne di più: https://helpcode.org/adozione-

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