Il Gran Miscuglio, perché essere “rimescolati” è meglio

Il Gran Miscuglio con le illustrazioni di Zosienka (Foto: www.zosienka.com)

Il Gran Miscuglio, perché essere “rimescolati” è meglio

Bradipi scatenati, tartarughe canterine, rinoceronti che tessono tele, squali erbivori. Il giornalista Riccardo Bozzi, l’illustratrice Zosienka e i loro animali fantastici svelano la meraviglia del mescolarsi, dell’uscire dagli schemi prestabiliti. Superando la paura dei “diversi”. Un volume preziosissimo, anche per gli adulti, edito da Aboca nella collana Kids

Che vuol dire essere “diversi”, se, come Shakespeare fa dire a Giulietta, a proposito del suo Romeo, quella che chiamiamo rosa avrebbe lo stesso profumo anche con un altro nome? Gli animali saprebbero rispondere, perché un mitico giorno di tanto tempo fa, un mattino di sole e vento, a loro, creature speciali, accadde una magia inaspettata. Si ritrovarono con il manto “scambiato”. Leoni “zebrati”, tigri pezzate come vacche, volpi in livrea da puzzole e dromedari a macchie come cani dalmata. E non fu solo questione di manto e di apparenze, perché le “nuove” creature iniziarono anche a comportarsi come gli animali a cui adesso assomigliavano.

 

Nel Gran Miscuglio le tigri si ritrovano pezzate e le vacche tigrate (Foto: www.zosienka.com)
Nel Gran Miscuglio le tigri si ritrovano pezzate e le vacche tigrate (Foto: www.zosienka.com)

 

Ecco quindi che le tigri meditano placide mentre i dromedari giocherellano, e le rane diventate nere come le formiche sono all’improvviso operosissime, instancabili e caparbie.

L’Arca di Noé rimescolata

«Avete mai sentito parlare del Gran Miscuglio? Be’, fu un miscuglio. Bello grande. E accadde tanto tanto tempo fa. Non è chiarissimo come accadde e perché (…)». Così inizia questa giornata speciale, in cui gli animali si svegliarono diversi. Ma “diversi” non è la parola giusta. “Rimescolati” sì. Il Gran Miscuglio, prezioso libro di Riccardo Bozzi, illustrato da Zosienka, edito da Aboca nella collana Kids, è il racconto di una mescolanza inaspettata, durata solo ventiquattr’ore eppure capace di lasciare in chi l’ha vissuta una ricchezza nuova e incontaminata.

Mescolanza che arricchisce

Fiaba visionaria asciutta e ritmata, brevissima e straordinariamente efficace, Il Gran Miscuglio è una sorta di rivisitazione dell’Arca di Noé. O meglio, se nell’Arca di Noé si partiva scegliendo accuratamente gli esemplari, specie per specie, per permetterne scientificamente la riproduzione evitandone l’estinzione e quindi rimanendo all’interno di uno steccato ben preciso, cioè quello della “razza”, dell’identicità, di una protezione strenua dei propri simili da ciò che è “alieno”, qui, il Gran Miscuglio arriva e sovverte, capovolge tutti i prevedibili “orticelli” preconfezionati.

Rivelando che la mescolanza, sebbene in un primo momento spaventi, in realtà arricchisce, rende più liberi e quindi, forse, addirittura un po’ più felici.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Aboca Edizioni (@abocaedizioni)

Bradipi scatenati e squali vegetariani

È quindi questa la salvezza, non più il comodo rifugio nel conosciuto, nella propria specie o famiglia d’origine, che tiene alla larga tutto ciò che è estraneo.

Gli animali, creature indubbiamente speciali, se ne sono accorti: e infatti quando, al risveglio, il giorno dopo, si ritrovano uguali a prima, mantengono qualcosa di quella “mescolanza”.

E anche quando tutto torna “normale”, resta una nostalgia di fondo e nei giorni di sole e vento, da qualche parte, a chi riesce a vedere oltre il proprio naso può capitare di scorgere bradipi scatenati, rinoceronti che tessono tele, squali vegetariani (come in Nemo), tartarughe veloci e canterine.

Animali fantastici e come imitarli

È davvero un volume prezioso, questo incantevole libro scritto da Riccardo Bozzi, giornalista del “Corriere della Sera”, già autore di La Foresta (Terre di mezzo), che secondo il New York Times è stato uno dei migliori albi illustrati per ragazzi del 2018, finalista poi al Premio Andersen 2019 come miglior libro fatto ad arte, e selezionato dal Prix Sorcières 2019. È prezioso anche grazie alle magnifiche illustrazioni di Zosienka, illustratrice e scrittrice sudafricana dal tratto delicato ma deciso, capace di mescolare savana, foreste e macchia mediterranea. Gli animali fantastici si mischiano e si ritrovano nell’alterità: d’altronde che cos’è l’animale se non l’altro per antonomasia, colui o colei che sin da bambini dovremmo essere pronti a conoscere, rispettare, avvicinare a noi?

 

La meraviglia di uno squalo erbivoro nella penna di Riccardo Bozzi e nelle illustrazioni di Zosienka (www.zosienka.com)

Aspettando il nostro Gran Miscuglio

Se due geni del cinema come Tim Burton e Yorgos Lanthimos hanno spesso popolato le loro fantasie di animali “rappezzati”, freaks paranormali, spettrali e veggenti come lo Sparky in Frankenweenie di Burton, o, nel caso di Lanthimos, creature post mitologiche su cui gli esseri (dis)umani catapultano le proprie follie, gli animali fantastici di Bozzi e Zosienka sono aperti alla meraviglia, all’”immenso non sapere” che lascia andare il prestabilito e riesce così a curare la propria paura.

Quindi, e questo è chiaro, non è un libro solo per bambini, Il Gran Miscuglio.

Soprattutto in questi tempi di nazionalismi, chiusure identitarie, urla invereconde e violenze verbali (e non solo verbali) contro chi “non ha tratti somatici” riconducibili alla propria “etnia”, in tempi di presunte “massime aspirazioni” che dovrebbero omologare l’intera umanità. Proviamo a leggerlo e a metterci, per una volta, almeno per una giornata, nei panni di qualcun altro, in una vita che non è la nostra. Poi restiamo ad ascoltare il vento e il sole, a occhi chiusi, come fanno i leoni, le tigri e i rinoceronti nelle splendide pagine finali. Forse la nostalgia di quel giorno molto speciale farà una nuova magia anche per noi, che pure non siamo speciali come gli animali.

Saperenetwork è...

Valentina Gentile
Nata a Napoli, è cresciuta tra Campania, Sicilia e Roma, dove vive. Giornalista, si occupa di ambiente per La Stampa e di cinema e società per Libero Pensiero. Ha collaborato con Radio Popolare Roma, La Nuova Ecologia, Radio Vaticana, Al Jazeera English, Sentieri Selvaggi. Ha insegnato italiano agli stranieri, lingua, cultura e storia del cinema italiano alle università americane UIUC e HWS. È stata assistente di Storia del Cinema all’Università La Sapienza di Roma. Cinefila e cinofila, ama la musica rock, i suoi amici, le sfogliatelle e il caffè.

Sapereambiente

Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!


Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella di posta per confermare l'iscrizione

 Privacy policy


Parliamone ;-)