Milano, un canneto galleggiante per mettere al sicuro gli uccelli

L'Oasi della Martesana si trova tra i comuni di Melzo e Pozzuolo Martesana, in provincia di Milano. Si estende per 30 ettari e sorge sull’area dove state svolte attività estrattive per la realizzazione dell’autostrada Teem

Un canneto galleggiante nel lago dell’Oasi Naturalistica della Martesana dove gli uccelli acquatici possono nidificare al riparo dei predatori. Dopo gli stagni naturalistico-didattici e la Città degli Insetti, è il terzo progetto supportato da Dhl Global Forwarding Italia in collaborazione con l’Associazione Wwf Le Foppe e Vimercatese per la rinaturalizzazione dell’area precedentemente utilizzata come cava per la costruzione della Tangenziale Est Esterna di Milano (Teem).

Da cava di sabbia ad Oasi Naturalistica

Situata tra i comuni di Melzo e Pozzuolo Martesana, in provincia di Milano, l’Oasi Naturalistica si estende per 30 ettari e sorge sull’area dove state svolte attività estrattive per la realizzazione dell’autostrada Teem. La cava è stata progettata puntando alla riqualificazione ambientale dell’area al termine dei lavori. A differenza delle tradizionali cave con sponde completamente verticali, infatti, è stata realizzata con sponde con andamento digradante prima della discesa verticale, che raggiunge la massima profondità di 25 metri. Questa conformazione e il successivo invaso, attraverso la falda acquifera, hanno permesso lo sviluppo di vegetazione sommersa e l’attrazione di più di 110 specie di uccelli che hanno scelto l’Oasi come area di riposo, svernamento prolungato, rifornimento di cibo e nidificazione. Dal 2019 la gestione dell’Oasi Naturalistica della Martesana è affidata all’Associazione Wwf Le Foppe e Vimercatese, che svolge attività di monitoraggio e organizza visite guidate per il pubblico e le scuole. Grazie alle attività dei volontari l’Oasi ospita anche una “stazione di inanellamento”, che permette di raccogliere dati sugli uccelli ospiti, o di passaggio, nell’area protetta. I dati raccolti vengono inviati all’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e al database internazionale Euring. L’attività permette di «conoscere meglio le caratteristiche delle specie di uccelli e tracciare le loro rotte migratorie», spiegano i volontari.

Il canneto galleggiante

Nell’ambito della più ampia iniziativa Sustainability Roadmap, che punta all’annullamento delle emissioni dannose prodotte dall’industria logistica entro il 2050 e alla salvaguardia dell’ambiente, Dhl Global Forwarding Italia ha avviato una collaborazione con l’Associazione Wwf per la creazione di ambienti specifici per le diverse forme di vita presenti nell’Oasi. Il nuovo progetto presentato è la creazione di un canneto galleggiante, ospitato su piattaforme che occupano un’area complessiva di circa 80 metri quadrati. «Le isole galleggianti offrono riparo a diverse specie di uccelli acquatici e di anfibi, per le quali il canneto rappresenta un habitat ideale», spiegano i volontari del Wwf. Gli uccelli acquatici trovano sulle piattaforme un luogo sicuro per nidificare, mentre rane e altri anfibi depongono le uova sotto la superficie delle isole. «Questo permette di creare ecosistemi e nicchie ecologiche che favoriscono l’aumento delle specie nell’area protetta».

Gli stagni e la Città degli Insetti

La creazione del canneto galleggiante consolida la collaborazione tra Dhl e Wwf, dopo i progetti inaugurati nel 2022. Il Gruppo specializzato nella logistica ha supportato la realizzazione di due stagni, per un’estensione complessiva di oltre 250 metri quadrati, che ospitano varie specie autoctone di anfibi come rane, rospi, tritoni, e una ricca e variegata flora acquatica, e di una Città degli Insetti, con strutture e “casette” che permettono agli insetti impollinatori, in particolare le api solitarie, di riprodursi e migliorare la biodiversità dell’area.

 

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Sara Brunelli
Veneta di origine e milanese d’adozione, dal 2003 scrive di scienza e tecnologia, con particolare interesse per robotica, intelligenza artificiale, impatto del digitale sulla società e sull’ambiente. Dopo la laurea in Matematica e un Master in Comunicazione Scientifica ha collaborato con l’Università di Milano per la mostra “Simmetria, giochi di specchi”, il Museo della Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci”, la rivista di divulgazione scientifica “Newton” e altre testate e siti siti web. Accanto all’attività giornalista è docente presso un ente di formazione professionale, dove insegna matematica e informatica e re-impara a vedere il mondo attraverso gli occhi di ragazze e ragazzi. I loro sogni e le loro aspettative sono ispirazione per costruire ogni giorno un mondo migliore e mettere le parole al servizio di un futuro più sostenibile.

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