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Riflessioni di una gatta in degenza

Diego Manca, veterinario e scrittore, dà voce a Trilli, una giovane gatta ricoverata nel suo ambulatorio. I suoi racconti ci guidano nella vita dei nostri amici a quattro zampe e tra le luci e le ombre di noi bipedi e del nostro rapporto con gli animali

“Gli manca solo la parola”. Quante volte abbiamo sentito ripetere questa frase, raccontando aneddoti sui nostri amici animali. Qualcuno sembra essere riuscito nell’intento di tradurre il loro linguaggio − a noi in buona parte incomprensibile − per spalancarci le porte di esistenze ricche di esperienza e saggezza, proprio come quelle umane. L’interprete d’eccezione dei nostri beniamini è Diego Manca, medico veterinario, scrittore e autore di “Trilli. Riflessioni di una gatta in degenza” (Ultra, 2020).

 

Diego Manca
Diego Manca, direttore sanitario dell’Ambulatorio veterinario lago d’Orta e scrittore

La vita in una clinica veterinaria

Diego Manca, direttore sanitario dell’Ambulatorio veterinario lago d’Orta, esercita con dedizione la sua professione da più di 20 anni, sentimento che traspare dalle righe dei suoi libri, tutti dedicati ai suoi pazienti a 4 zampe, come “Storie con la coda. Il veterinario racconta” (Ultra, 2014) e “Benedetti animali!” (Ultra, 2016). Questa volta Manca dà voce a Trilli, una gattina di due anni, dal pelo corto pezzato e dai grandi occhi azzurri.  La piccola è in cura nell’ambulatorio veterinario dell’autore e, nei giorni trascorsi in degenza, racconta la sua storia, così come quella di cani, gatti e umani che si avvicendano nei locali della clinica. È l’occasione non solo per osservare più da vicino il lavoro dei medici che curano i nostri fedeli compagni, ma anche per meditare su emozioni e comportamenti che costruiscono il nostro rapporto con gli animali domestici.

Uno sguardo più vicino al mondo degli animali domestici

Ascoltando la preoccupazione di Cloe, il cane guida che si è ferito proteggendo il suo proprietario, l’amarezza di Brad, cane abbandonato da una famiglia in crisi, la solitudine di Rombo di tuono, gatto trascurato e allontanato dopo l’arrivo di un figlio in una giovane coppia, non possiamo fare a meno di pensare che per molte persone gli animali sono ancora oggetti e non esseri senzienti. Eppure ci sono anche altre esperienze, che scoprirete leggendo il libro, in grado di emozionare con sincerità. La stessa Trilli ammette:

«Un pensiero mi sorge spontaneo: sto constatando che i bipedi si stanno affezionando sempre più agli animali, forse perché scoprono che in mezzo a tanta ipocrisia umana noi, in maniera genuina, esprimiamo sentimenti ed emozioni autentiche […] Forse gli animali li affascinano sempre di più perché sembra loro di riconoscere in noi le stesse emozioni, i sentimenti che li rappresentano, eppure sono così lontani da non poter mai sperare di comprenderci del tutto».

Noi umani riflessi negli occhi di gatti e cani

Attraverso lo sguardo della gatta Trilli è possibile non solo capire qualcosa in più sul benessere, la felicità, le paure dei pazienti dell’ambulatorio. Apprendiamo indirettamente anche lezioni su valori che stanno sbiadendo nella nostra società. Un esempio è la cura degli anziani. Edera è una vecchia gatta con problemi di insufficienza renale che non vede l’ora di tornare dalla sua “bipede” Antonia, correttrice di bozze, anche lei in là con gli anni. Le chiacchiere con questa “nonnina” illuminano la nostra protagonista:

«Edera mi ha conquistata; le sue risposte, il suo buon senso, il tono calmo e dolce della voce sono musica per le mie orecchie. Quello che mi ha raccontato non è un terribile resoconto di come si cambia fisicamente e mentalmente nel corso della vita, ma mi fa capire che i nonnini sono un grande tesoro che dobbiamo
custodire perché sono i soli depositari del sapere e della saggezza».

Le avventure di Trilli – e di Diego Manca − ancora una volta ci dimostrano quanto possiamo imparare osservando i nostri amici animali. Non è sempre facile comprendere ciò che vogliono comunicarci, ma vale la pena aprire bene orecchie, occhi, mente e cuore per ascoltare cosa hanno da dirci.

 

Saperenetwork è...

Alessia Colaianni
Alessia Colaianni
Laureata in Scienza e Tecnologie per la Diagnostica e Conservazione dei Beni Culturali, dottore di ricerca in Geomorfologia e Dinamica Ambientale, è infine approdata sulle rive della comunicazione. Giornalista pubblicista dal 2014, ha raccontato storie di scienza, natura e arte per testate locali e nazionali. Ha collaborato come curatrice dei contenuti del sito della rivista di divulgazione scientifica Sapere e ha fatto parte del team della comunicazione del Festival della Divulgazione di Potenza. Ama gli animali, il disegno naturalistico e le serie tv.

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