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GEco, il manuale della rivoluzione sostenibile

Un libro pieno di spunti di riflessione e di consigli concreti per superare la cultura dello spreco e dello scarto. Una guida realizzata da Valentina D’Amora, con la collaborazione della food blogger Samantha Alborno, per cambiare il nostro stile di vita e proteggere la natura

La rivoluzione verde è possibile e auspicabile. Ma da dove dovremmo incominciare? A questa domanda hanno provato  a rispondere l’educatrice ambientale Valentina D’Amora e la food blogger Samantha Alborno  nel loro  manuale ricco di suggerimenti e storie. Una  vera e propria  guida essenziale per la rivoluzione sostenibile. Il titolo è GEco (Tulipani Edizioni, 2020) come il piccolo animale simbolo di resilienza, perché in fin dei conti il cambiamento parte dai piccoli gesti quotidiani. E quindi dal nostro modo di gestire la casa, di acquistare prodotti, di riciclare, di ottimizzare le risorse.

 

Samantha Alborno Valentina D'Amora foto
L’educatrice ambientale Valentina D’Amora e la food blogger Samantha Alborno

 

Con un linguaggio chiaro e con  riferimenti a dati e siti per l’approfondimento, le autrici ci guidano tra le ricchezze della natura, e ci  spiegano come  ristabilire con essa un rapporto originario, diventando cioè  suoi alleati e non più  sfruttatori delle sue risorse. Le numerose storie, in particolare, ci dimostrano che tramite il cambiamento del nostro stile di vita, con il nutrimento della biofilia, possiamo riscontrare degli effetti positivi  non solo sulla nostra psiche, ma anche sulla comunità, sviluppando solidarietà e cooperazione. Per fare qualche esempio, l’utilizzo comune di un parco auto organizzato può contribuire a ridurre i problemi di parcheggi, spesa e inquinamento. Oppure la diffusione delle Banche del Tempo aprirebbe la strada a una economia alternativa, in cui non prevale la logica monetaria ma quella dello scambio: servizi e competenze in cambio di tempo. Rimanendo nell’ambito delle nostra vita quotidiana, poi, il manuale ci ricorda che le nostre scelte hanno delle conseguenze politiche. A partire dalla spesa.

Si legge nel capitolo Economia: «Acquistare frutta, verdura, conserve, olio e formaggio da produttori che rispettano l’ambiente e i diritti di chi lavora significa promuovere un modello di sviluppo sostenibile che guarda al bene comune e non al profitto».

Azioni individuali che contribuiscono quindi alla salvaguardia del bene comune. E così non dovrebbe stupirci il fatto che  «tutti possiamo creare del compost naturale: su un balcone, in un orto o in terrazzo. In questo modo ridurremo la quantità di immondizia domestica e miglioreremo la catena di smaltimento dei rifiuti». È utile sapere infatti  che «ogni nucleo familiare che ricicla anche solo la metà dei propri rifiuti domestici, riduce tra i 150 e i 200 chili all’anno di CO2, l’equivalente di un viaggio da Bolzano a Bari a bordo di un’utilitaria media, e gas climalteranti emessi in atmosfera».

 

 

 

Queste sono soltanto alcune buone pratiche presenti nel manuale. Ce ne sono tante altre che dovremmo conoscere, come quelle proposte da Samantha Alborno per la nostra tavola. Numerose ricette che promuovo l’autoproduzione, la conservazione e la cucina del riciclo.

Perché si è «persa l’importanza di preparare un pasto con le proprie mani e di prendersi cura di noi stessi, anche con il tempo che dedichiamo quotidianamente al nostro nutrimento».

GEco però e anche altro. È un libro solidale. Il ricavato delle vendite, infatti, è destinato al Centro Antiviolenza Mascherona di Genova. Un sostegno concreto per tutte quelle donne che durante il lockdown hanno avuto bisogno d’aiuto, perché costrette a resatare chiuse in casa con mariti violenti.

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Michele D'Amico
Michele D'Amico
Sono nato nel 1982 in Molise. Cresciuto con un forte interesse per l’ambiente.Seguo con attenzione i movimenti sociali e la comunicazione politica. Credo che l’indifferenza faccia male almeno quanto la CO2. Giornalista. Ho collaborato con La Nuova Ecologia e blog ambientalisti. Attualmente sono anche un insegnante precario di Filosofia e Scienze umane. Leggo libri di ogni genere e soprattutto tante statistiche. Quando ero piccolo mi innamoravo davvero di tutto e continuo a farlo.

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