Beccapesci, sacchetti
Beccapesci. Autore: Alessandro Sacchetti

Tutti in rete con #coloravirus. Per scoprire la natura dipingendo

L'iniziativa dell'Associazione italiana per l'arte naturalistica lanciata per scoprire le meraviglie della natura attraverso il disegno. Attraverso la rete, in attesa di tornare nei boschi
03/04/2020
2 minuti di lettura

Mentre mezzo pianeta sta vivendo una sorta di sospensione, fuori dalle finestre fiorisce la più splendida delle primavere. Aria pulita, cielo limpido come mai, le più belle canzoni di specie volatili e canterine. Ogni piantina di casa, ogni albero buttano giovani foglie, molti portano i primi fiori. Da questa visione e dalle possibilità che nonostante tutto dà questo tempo sospeso, purtroppo drammatico per troppi e inaspettato per tutti, germogliano idee e iniziative vivaci e vitali. Corrono sul web, capaci di far emergere nuovi interessi e abilità inaspettate. Una di queste è #Coloravirus, gioco di parole che mette in fuga la paura con un sorriso, e un invito a farsi esploratori del filo d’erba, della formica, del pino in cortile, del passero, armati di occhio e matita.

L’iniziativa è stata diramata via Facebook dall’Associazione italiana per l’arte naturalistica (Aipan), che da vent’anni mette in rete una schiera appassionata di pittori e scultori ispirati dall’osservazione del vivente. Racconta Concetta Flore, presidente dell’Associazione:

 

Concetta Flore, Associazione italiana per l'arte naturalistica
Concetta Flore, presidente dell’Associazione italiana per l’arte naturalistica

 

«Hanno iniziato Alessandro Troisi e Maria Elena Ferrari, artisti e nostri consiglieri, scambiandosi sketch e disegni appena fatti su qualsiasi soggetto naturale, da un semplice fiore a un merlo o un gabbiano in volo, ritratti dagli unici luoghi possibili in questi giorni: finestra, balcone, terrazza o giardino interno – continua Flore – è nato così Coloravirus e subito abbiamo lanciato , come evento aperto a soci e follower dell’Aipan, dove tutti possono postare liberamente un disegno al giorno sulla nostra pagina Facebook».

 

 

L’Aipan, con i suoi 23 artisti associati – tra i quali è socio onorario Fulco Pratesi, fondatore del Wwf Italia e decano del disegno naturalistico italiano – porta il pubblico a conoscere la Natura attraverso l’arte, con laboratori per bambini e corsi per adulti, ed eventi e mostre come quelli recenti e frequentatissimi, in partnership con l’Ente Parchi Reali del Piemonte, il Museo di Zoologia e l’Orto Botanico di Roma, la Regione Lazio. Il socio più giovane è un artista di 18 anni, molti sono illustratori professionisti, alcuni sono biologi o naturalisti, forestali, grafici e per chi avvicina a quest’arte tengono corsi a tutti i livelli su Facebook e sul blog dell’associazione.

 

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#Coloravirus nel frattempo sta ottenendo un’ottima risposta:

«Visti i tempi ancora lunghi per tornare alla normalità andrà avanti fino al 15 aprile. In due settimane – riprende Concetta Flore – sono 133 i post fra schizzi e disegni, non solo dei Soci ma anche di colleghi, allievi, partecipanti a gruppi come Sketchcrawl e Urban sketchers, di simpatizzanti Italiani e non. E per molti è diventato un appuntamento quotidiano, si postano anche i ragnetti rossi sul davanzale, allegri e innocui. Proprio ora che non possiamo uscire, ci rendiamo conto di quanto è prezioso e unico quello che c’è là fuori, magnificamente libero e vitale».

Falco, disegno di Alessandro Troisi
Ritratto di “Eva”, falco pescatore femmina. Autore: Alessandro Troisi

 

A novizi Concetta Flore consiglia di provare. Perché basta poco davvero: un buon manuale o un tutorial Aipan su Youtube, poi matite e carta. «Iniziare con un po’ di frutta, passare a una pianta non troppo complessa, al proprio gatto o cane che dorme… Provare, e non stancarsi, e soprattutto farlo – conclude la presidente – per assaporare quell’intensa concentrazione che dona un momento zen». E conclude:

«Il risultato, il “bel disegno” è secondario. Iniziamo piantando un seme, lasceremo a quella piccola radice un po’ di spazio per crescere, al riparo dall’autocritica».

 

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