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Cinemambiente 2020, il Festival torna con un’edizione speciale

La rassegna diretta da Gaetano Capizzi torna al Museo Nazionale del Cinema di Torino dal 1° al 4 ottobre. Sessantacinque i film in programmazione, che saranno proiettati sia in sala che online previa prenotazione. Focus sul cambiamento climatico

Dopo la manifestazione di Cinemambiente a casa tua, con numerose proiezioni online durante il lockdown, e il successo estivo di Cinemambiente in Valchiusella, torna dal 1° al 4 ottobre a Torino il Festival Cinemambiente, organizzato dal Museo Nazionale del Cinema e diretto da Gaetano Capizzi. Giunto al suo 23° anno di vita, il festival si presenta all’appuntamento del 2020 con un’edizione speciale, caratterizzata da una struttura più snella e flessibile, adeguata alla particolarità del momento. Sono previsti infatti film in sala con la presenza del pubblico e proiezioni online, sulla piattaforma streaming di MYmovies.

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Pandemia e cambiamento climatico

«La pandemia che ha travolto il mondo in questi mesi – afferma Capizzi – ha relegato in secondo piano altre emergenze globali, come i cambiamenti climatici, ancora oggi il problema planetario più urgente, per i quali non esiste la prospettiva di un vaccino a breve termine».

 

Gaetano Capizzi, direttore di Cinemambiente
Gaetano Capizzi, direttore di Cinemambiente

 

E proprio il cambiamento climatico è il tema con cui si apre e si chiude il festival. La prima sera è in programmazione Rebuilding Paradise (2020), diretto dal Premio Oscar Ron Howard, sulla ricostruzione della cittadina di Paradise, in California, dopo i disastrosi incendi del 2018.  Sarà The Great Green Wall (2019), di Jared P. Scott, a chiudere la rassegna domenica 4 ottobre. Il film racconta il progetto panafricano di riforestazione, che prevede la creazione di una barriera di 8.000 chilometri di alberi attraverso l’intera larghezza del Continente allo scopo di contrastare la crescente desertificazione.

Lo stato del Pianeta e l’attivismo giovanile

Sempre sui cambiamenti climatici sarà incentrato l’incontro di giovedì 1° ottobre con Luca Mercalli. Come in ogni edizione, il meteorologo presenta un report sullo stato del Pianeta, quest’anno anche in relazione agli effetti del lockdown sull’ambiente. Cinemambiente anche quest’anno presta grande attenzione al panorama nazionale e internazionale di attivismo giovanile. The Troublemaker (2020), di Sasha Snow, descrive la fondazione del movimento Extinction Rebellion, nato due anni fa in Inghilterra in risposta alla devastazione ecologica causata dall’antropizzazione. Génération Greta (2020), di Simon Kessler e Johan Boulanger, racconta le storie di nove attiviste che si battono in altrettanti parti del mondo contro l’immobilismo della politica sui temi ambientali, sulla scia dell’esempio di Greta Thunberg. Con Ragazzi irresponsabili (2019), di Ezio Maisto, si torna invece entro i nostri confini, per conoscere più da vicino i giovani italiani che organizzano le manifestazioni di Fridays For Future e gli scioperi della scuola per il clima.

 

Lo sguardo delle nuove generazioni

Nella serata conclusiva del festival avrà luogo la premiazione del Cinemambeiente Junior, il concorso nazionale rivolto alle Scuole Primarie, Secondarie di I e II grado sul tema dell’ambiente. Sono stati circa 80 i film iscritti alla sezione competitiva, nonostante la chiusura delle scuole.

«Le nuove generazioni ci insegnano che è dalle piccole cose che si fa la differenza», commenta Domenico De Gaetano, Direttore del Museo Nazionale di Cinema.

 

Domenico De Gaetano, Direttore del Museo Nazionale di Cinema
Domenico De Gaetano, direttore del Museo Nazionale di Cinema

 

I 65 film in programmazione, tutti fuori concorso, sono per lo più anteprime italiane ed europee. Registi e attori saranno presenti in videoconferenza per rispondere alle domande del pubblico. L’ingresso al festival e la partecipazione online sono gratuiti e possibili solo su prenotazione.

Per ulteriori informazioni: cinemambiente.it

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Elena Sofia Midena
Elena Sofia Midena
Studentessa di Scienze Biologiche, appassionata del comportamento animale e dell’adattamento vegetale, in relazione ai processi evolutivi e ai cambiamenti ambientali. Nel tempo libero studia danza classica, moderna e acrobatica, con particolare entusiasmo per i tessuti aerei. Animale preferito: il cane, ma in casa ha un coniglio.

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